MANIFESTO

MANIFESTO

come tutto in natura, anche il manifesto di questo blog è in continua mutazione. nessuno scopo preciso. la verità non credo esista, tanto più nell’epoca post-moderna, dove il bombardamento mediatico è cresciuto grazie ad internet e alle nuove tecnologie. nell'abbondanza ci si confonde facilmente. tuttavia, alcuni punti di vista rimangono dominanti, in quanto maggiormente pubblicizzati dagli organi di informazione ufficiali. questo spazio, tra l’altro, vorrebbe essere veicolo per quelle voci che non si sentono e che per la maggior parte delle persone flirtano con l’assurdo. mi è sempre piaciuto l’assurdo per la sua vicinanza con la natura intima degli esseri e dei fenomeni. per la maggior parte pubblicherò delle playlist salvate sul mio canale di youtube, non per imporre la mia visione incoerente della realtà, ma per dare asilo, oltre che alle versioni ufficiali, a tutto il sommerso di voci più o meno nascoste che dicono il diverso. se poi si tratta di complotti o paranoie, questo lo deciderà il lettore. non cerco fan né promuovo un ideale specifico. non ho la costanza per stare dietro a nessun impegno superiore al respirare. sento semplicemente lo scemare della libertà di espressione, la delicata linfa della diversità andare sperperandosi senza che la maggior parte lo consideri un delitto. vedo le generazioni assopirsi e sento che anche per me, apatico cronico, è venuto il momento di alleggerire la coscienza.

giovedì 19 gennaio 2012

La guerra di Gheddafi (e le bombe della Nato)

un documentario presentato da Minoli risalente al periodo in cui la rivoluzione in Libia era già scoppiata, ma Gheddafi ancora resisteva. da una parte la propaganda di regime, dall'altra il voltafaccia dei paesi Nato. solo per mettere le mani sul petrolio. e lo scandalo più grande è che tutto è avvenuto alla luce del sole. qualcuno che si chieda a voce alta chi pagava i bazooka dei ribelli? Gheddafi ne avrà fatte, ma rimaneva uno dei pochi non allineati superstiti. il leader di uno stato sovrano. è stato massacrato per strada. se i ribelli rappresentano il futuro della Libia, non vedo progressi di sostanza.
http://www.youtube.com/playlist?list=PLB755D47D6705A0E5

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